Crisi Bari, striscioni contro allenatore e dirigenti. La società valuta l'esonero di Caserta

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 30/11/2025 13:00.
Sono ore di riflessione in casa Bari. La panchina di Fabio Caserta è tornata a traballare in maniera importante dopo la sconfitta interna con il Frosinone, una gara terminata sul punteggio di 2-3 per gli ospiti , ma che sarebbe potuta finire con uno scarto ben più ampio, vista una superiorità a tratti imbarazzante.
Contro i ciociari sono emersi ancora una volta tutti i limiti di una squadra troppo fragile difensivamente, senza identità e con un tecnico che appare in confusione, tanto nelle scelte iniziali, quanto quelle a gara in corso. Oltre all'ennesima prestazione negativa a far perdere la pazienza all'ambiente sono anche il silenzio e l'immobilismo della società, tanto che il giorno seguente al ko coi laziali, fuori dai cancelli del San Nicola sono apparsi striscioni che invitano Caserta e Magalini a togliere il disturbo (per utilizzare toni eufemistici).
Il clima, come si può intuire, è tutt'altro che disteso, e dopo 13 giornate dall'inizio del torneo nel corso delle quali ci si aspettava una crescita che non c'è stata, potrebbe finalmente essere arrivato il tempo delle decisioni. Secondo quanto trapela i vertici dei biancorossi starebbero valutando l'esonero di Caserta e la possibilità di affidare la squadra a un nuovo tecnico. La decisione dovrebbe arrivare in tempi brevi (anche nella serata di oggi), visto che sabato c'è all'orizzonte la trasferta con l'Empoli e poi un calendario di impegni molto fitto fino a fine dicembre.
Il più raggiungibile tra i tecnici attualmente senza panchina sarebbe Rolando Maran, allenatore che vanta già un passato sulla panchina biancorossa, libero dopo il fallimento del Brescia. In alternativa si parla di Vincenzo Vivarini, altro ex dei galletti (un pallino di Luigi De Laurentiis, che non si è mai perdonato di averlo esonerato dopo aver perso la finale playoff di Serie C contro la Reggiana), recentemente sostituito da Giorgio Gorgone alla guida del Pescara, e di Luca D'Angelo, da poco rimpiazzato da Roberto Donadoni alla guida dello Spezia (ipotesi ben più complicata in virtù dell'importante stipendio del tecnico abruzzese, senza contare un Moreno Longo ancora a libro paga del Bari).
In molti reputano legati a doppio filo i destini di mister Caserta e dei due direttori sportivi Giuseppe Magalini e Valerio Di Cesare. Dopo un anno e mezzo anche l'operato degli artefici della costruzione della rosa del Bari è finito sotto la lente d'ingrandimento. La rivoluzione estiva (l'ennesima in pochi anni) non ha dato i frutti sperati, tra mancati riscatti di elementi che avevano fatto bene l'anno scorso, un equivoco tattico di fondo (con un tecnico che voleva giocare a quattro, ma elementi più adatti a un sistema a tre) e giocatori che stanno rendendo ben al di sotto delle loro potenzialità. Difficile dire se un eventuale esonero di Caserta potrebbe determinare ripercussioni anche a livello dirigenziale, ma di sicuro al Bari, che ora deve pensare soprattutto alla salvezza, serve un immediato scossone.
Fonte principale: BariTodayLocal