Crisi Bari, la ricetta di Vivarini: "Problemi concatenati ma so come intervenire"

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 07/12/2025 13:00.
Nel primo pomeriggio nella sala stampa dello stadio San Nicola c'è stata la presentazione di Vincenzo Vivarini, allenatore tornato a sedersi sulla panchina del Bari dopo l'esonero di Fabio Caserta, il cui debutto è coinciso con un'amara sconfitta sul campo dell'Empoli. Alla conferenza sono intervenuti anche i due direttori Magalini e Di Cesare.
L’allenatore è partito dall’impatto con il gruppo e dal suo ritorno in biancorosso: "Al richiamo del Bari non potevo dire no. Vogliamo portare risultati, perché qui è importante fare bene. In questi 4 giorni ho riscontrato le difficoltà che ci sono. Ora con il lavoro vogliamo rifarci. Saluto Caserta con affetto".
Vivarini riconosce l’urgenza di intervenire subito: "Abbiamo pochissimo tempo per lavorare con tante partite in successione. Bisogna parlare poco e lavorare il più possibile per trovare le soluzioni. Ci siamo buttati in questa avventura consapevoli anche di questo, ora dobbiamo risolvere le problematiche".
Il tecnico spiega su cosa ha concentrato la prima parte degli allenamenti: "Avevamo fatto due allenamenti, dove semplicemente ci eravamo conosciuti. Gli avevo chiesto molto in fase di non possesso, ma non ho la bacchetta magica da poter risolvere problemi. Ora in questi giorni abbiamo lavorato sui primi 40 minuti con l’Empoli fatti bene, giocati con senso e logica. Dobbiamo prendere coscienza di questo e lavorare su questo".
Una parte centrale dell’analisi riguarda i crolli difensivi: "Ci sono criticità e situazioni da difendere, a maggior ragione in fase difensiva. Se la squadra stacca la spina succede quello che è successo, ma c’è stata una metamorfosi pazzesca tra primo e secondo tempo. Ci sono problemi tattici e mentali, io da parte mia vorrei dare tanto entusiasmo ai calciatori che è la benzina e il fuoco che serve ai calciatori. Invece, il fuoco si è spento. Ci sono tante situazioni tattiche inspiegabili, che ora dobbiamo essere bravi a sistemare. Ripartendo dai primi 40 minuti".
Sul modo per uscire dalla crisi, Vivarini è diretto: "I tre punti sono determinanti e importanti, si ottengono però con le prestazioni. Bisogna cercare di non far tirare in porta la Juve Stabia, lavorare bene con sacrificio in fase difensiva. Tutti però penso fossero contenti dopo il mercato estivo. La squadra in questo momento non si sta mettendo a disposizione per un progetto tecnico, ma ciascuno gioca a livello individuale. Penso però che ciò possa essere cambiato, in modo da valorizzare tutte le individualità".
Sulle questioni legate al mercato e alle lacune della rosa, Vivarini rimanda ogni valutazione: "Sono rimasto a Bari al tempo perché non ebbi garanzie di mercato, adesso la priorità è adesso, non al calciomercato. Chiedo una mano a tutti, non bisogna evidenziare le problematiche che ci sono. Se si vince una partita si possono risolvere tanti problemi, ma non sono un mago. Serve l’aiuto di tutti. Poi vedremo il mercato, voi sapete cosa penso debba essere l’obiettivo del Bari".
"Penso di aver già individuato le problematiche, che sono diverse e concatenate tra di loro, ora dobbiamo trovare le soluzioni curando la fase di non possesso - ha aggiunto Vivarini -. Non abbiamo a che fare con una squadra di ragazzi, bisogna dare sicurezze ai giocatori. Sono sicuro di poter risolvere i problemi".
Sul resto del lavoro: "Sulla fase di possesso non ci ho messo mano, ma nel primo tempo abbiamo avuto più occasioni noi dell’Empoli. Serve la voglia di incidere e mettersi in evidenza. Capisco e accetto le critiche, ma ora serve dare una mano ai calciatori". Infine, sull’aspetto tattico: "Tatticamente non so che è successo prima. Ogni modulo ha accorgimenti e particolari diversi, devo cambiare il meno possibile per andare a capire le certezze che hanno i giocatori. Cambiare troppo è un problema".
Fonte principale: BariTodayLocal