Capodanno a Bari 2026, firmata l’ordinanza sicurezza: stop a vetro, lattine e spray urticanti

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 23/12/2025 13:00.
In vista della manifestazione “Capodanno a Bari 2026”, in programma tra la sera del 31 dicembre 2025 e la notte del 1° gennaio 2026, il sindaco Vito Leccese ha firmato l’ordinanza a tutela della sicurezza urbana e dell’ordine pubblico.
Il provvedimento nasce dagli esiti delle riunioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica e tiene conto dell’eccezionale afflusso di persone atteso nel centro cittadino, anche per la diretta televisiva nazionale e la presenza di artisti di richiamo internazionale.
I divieti saranno in vigore dalle ore 13 del 31 dicembre 2025 alle ore 5 del 1° gennaio 2026 nelle seguenti zone del centro di Bari: corso Vittorio Emanuele II; via Roberto da Bari (tra corso Vittorio Emanuele e via Piccinni); via Andrea da Bari (tra corso Vittorio Emanuele e via Piccinni); piazza Chiurlia; piazza Massari. Le restrizioni riguardano anche l’area perimetrata e contingentata su corso Vittorio Emanuele II, direttamente interessata dallo svolgimento dell’evento musicale e dal dj set successivo alla mezzanotte.
Per ragioni di sicurezza e tutela dell’incolumità pubblica, l’ordinanza stabilisce una serie di divieti sia per gli esercenti che per i cittadini.
Agli operatori commerciali è vietata la somministrazione e la vendita per asporto di bevande in bottiglie di vetro, lattine in alluminio e bottiglie di plastica con tappo, su area pubblica o aperta al pubblico. Il divieto si applica anche ai cosiddetti open shop e ai distributori automatici attivi 24 ore su 24.
Ai cittadini è vietato detenere, nelle aree interessate dalla manifestazione, bevande negli stessi contenitori, così come spray al peperoncino o altre sostanze urticanti. Non sarà inoltre consentito l’accesso alle aree contingentate con zaini o borsoni contenenti oggetti potenzialmente pericolosi, né con caschi da motociclo o da velocipede.
Chi non rispetterà l’ordinanza potrà essere sanzionato ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale, fatta salva l’applicazione di ulteriori sanzioni in caso di violazioni multiple.
Per gli esercenti, l’Autorità amministrativa potrà disporre anche la sospensione dell’attività da 3 a 15 giorni consecutivi. Polizia Locale e Forze dell’Ordine potranno procedere al sequestro degli oggetti utilizzati in violazione delle disposizioni.
Il provvedimento è stato già trasmesso alla Prefettura di Bari.
Fonte principale: BariTodayLocal