Bari, senzatetto picchiato da una baby gang. «Voglio solo dormire», poi le botte. Portato in ospedale con fratture

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 25/12/2025 13:00.
Famiglia nel bosco, niente pranzo di Natale insieme al papà nella struttura protetta: «Sarebbe un precedente per altri ospiti»
L'episodio denunciato dall'associazione In.Con.Tra è avvenuto la notte tra 16 e 17 dicembre. «Spesso pensiamo che le persone senza dimora siano pericolose, ma sono loro a essere in pericolo»
Aveva chiesto soltanto un po’ di riposo, su quella panchina gelida e isolata, lontano da tutto e da tutti. « Desidero solo dormire, senza dar fastidio a nessuno », avrebbe detto ai volontari che lo conoscevano bene. Ma il sonno di G., senzatetto barese seguito dall’associazione di volontariato In.Con.Tra., è durato poco. Nella notte tra il 16 e il 17 dicembre, l’uomo è stato aggredito mentre dormiva, vittima di un brutale episodio di violenza gratuita . Secondo quanto ricostruito dagli operatori, un gruppo di ragazzi lo avrebbe circondato e colpito ripetutamente «per divertirsi a modo loro». Un atto di bullismo feroce contro una persona indifesa e sola, che ha riportato ferite al volto e al torace. Trasportato al pronto soccorso del Policlinico di Bari, G. è stato sottoposto a una serie di accertamenti diagnostici. Dalla relazione medica emergono un trauma cranio-facciale con ecchimosi bilaterali e una frattura composta dell’arco di torsione della quarta costa sinistra . I medici hanno disposto una prognosi di 20 giorni, prescrivendo riposo assoluto e cure domiciliari. La tac cerebrale ha escluso emorragie recenti ma ha evidenziato tumefazioni ai tessuti molli periorbitari e segni di contusione, compatibili con le percosse subite. « Spesso si pensa che le persone senza dimora siano pericolose — ricordano i volontari di In.Con.Tra. — ma la realtà è che sono loro a essere in pericolo ». L’associazione, che da anni assiste i senzatetto con unità di strada e distribuzioni notturne di pasti e coperte, lancia ora un appello alla cittadinanza: «L’unità di strada ha il compito di proteggere chi indifeso e prevenire questi abusi, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutta la cittadinanza segnalandoci la posizione di chi vive negli angoli isolati della città per consentirci di poter dare il nostro aiuto». G. oggi è al sicuro, ma la paura di tornare su quella stessa panchina resta profonda .
Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Puglia
Ti informiamo che con il tuo piano puoi leggere Corriere.it su 1 dispositivo alla volta
Questo messaggio verrà visualizzato su un altro dispositivo/accesso e tu potrai continuare a leggere le notizie da qui. L'altro dispositivo/accesso rimarrà collegato a questo account. Puoi accedere con il tuo account su tutti i dispositivi che desideri, ma utilizzandoli in momenti diversi secondo il tuo piano di abbonamento.
Perché tu o qualcun altro sta leggendo Corriere.it con questo account su più di due dispositivi /accessi. Il tuo attuale abbonamento permette di leggere Corriere.it solo su due dispositivi in contemporanea (computer, telefono o tablet).
Se sei abbonato con un altro account accedi con le tue credenziali. Se siete in 2 o più che utilizzano lo stesso abbonamento, passa all'offerta Family e condividi l'abbonamento con altre due persone. Altrimenti, fai clic su "Continua a leggere qui" e assicurati di essere l'unica persona che visualizza Corriere.it con questo account.
Ti consigliamo di cambiare la tua password cliccando qui
Fonte principale: CorriereBariLocal