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Bari, lupa uccisa a colpi di fucile in campagna. L'allarme delle guardie zoofile: «C'è chi fa dell'assassinio il proprio hobby»

13 dicembre 2025 di
Bari, lupa uccisa a colpi di fucile in campagna. L'allarme delle guardie zoofile: «C'è chi fa dell'assassinio il proprio hobby»
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Bari, lupa uccisa a colpi di fucile in campagna. L'allarme delle guardie zoofile: «C'è chi fa dell'assassinio il proprio hobby»

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 14/12/2025 13:00.

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Il fatto denunciato dal Nogez su Facebook: «L'animale vittima di un tiro al bersaglio, ci sono cacciatori che uccidono per diletto»

Una lupa uccisa a colpi di fucile. È quanto le guardie Ecozoofile Nogez di Bari hanno ritrovato, l'8 dicembre, nelle campagne della città. L'animale, scrive il Nogez in un post su Facebook, è stato ucciso da una « raffica di proiettili su tutto il corpo ». La lupa è stata uccisa in circostanze ancora da chiarire, ma che puntano con forza verso l'azione di bracconieri o cacciatori che hanno agito in palese violazione delle leggi.

Il ritrovamento ha suscitato profonda indignazione tra le Guardie Ecozoofile, che hanno usato parole durissime per condannare l'atto, evidenziando il forte contrasto tra lo spirito di festa e la violenza subita dalla lupa. «Mentre tutto il mondo cristiano festeggia il giorno della Madonna Immacolata, tra pranzi, risate, abbracci, c’è chi muore per mano di un essere insensibile, che ha fatto dell’assassinio il suo hobby », denunciano dal Comando Nogez Bari. L'uso dei proiettili sull'animale è stato descritto come un vero e proprio « tiro al bersaglio ».

Sono stati immediatamente allertati i carabinieri forestali e l'Asl veterinaria, che si occuperà di eseguire gli accertamenti necessari per valutare con precisione le circostanze e l'esatta causa del decesso. Il Comando Nogez Bari ha espresso viva preoccupazione per la crescente facilità e indifferenza con cui si compiono atti di violenza, non solo sugli animali . «Preoccupa sempre di più la facilità con cui l’uomo uccide, indistintamente animali e persone» si legge sul post diffuso sulla pagina ufficiale del nucleo zoofilo.

Nelle prossime settimane, la zona del ritrovamento sarà sottoposta a stretto monitoraggio da parte delle guardie. L'obiettivo è duplice: verificare l'eventuale presenza di un branco di lupi nelle vicinanze, e soprattutto identificare e segnalare la presenza di cacciatori che potrebbero violare le normative vigenti, mettendo a rischio la fauna selvatica.

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Fonte principale: CorriereBariLocal

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