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Bari, legionella oltre i limiti nell'80% di b&b, hotel e rsa controllati: l’allarme della Asl

30 dicembre 2025 di
Bari, legionella oltre i limiti nell'80% di b&b, hotel e rsa controllati: l’allarme della Asl
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Bari, legionella oltre i limiti nell'80% di b&b, hotel e rsa controllati: l’allarme della Asl

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 30/12/2025 13:00.

Legionella oltre i valori consentiti nell’80 per cento delle strutture ricettive e di accoglienza , (tra hotel, b&b ed rsa) controllate dalla Asl nella provincia di Bari . Con i bed and breakfast campioni di reticenza, visto che il tasso di adesione ai questionari somministrati dall’Azienda sanitaria si è fermato al 15,16 per cento dei 1.181 contattati. Le risposte più numerose sono giunte invece dalle residenze sanitarie (91 per cento delle 44 a cui sono state chieste informazioni), mentre gli hotel sono arrivati al 70 su 174 coinvolti nel campionamento. Sintomo che l’abusivismo dilagante nel settore delle locazioni turistiche , spinge molti a non manifestarsi in maniera ufficiale, anche quando le sollecitazioni arrivano a livello istituzionale.

Il progetto del Servizio igiene e sanità pubblica della Asl ha riguardato complessivamente 1.400 strutture della provincia di Bari. Obiettivo: scoprire dove si nasconde la legionella, batterio che prolifica nelle reti idriche e può causare infezioni alle vie respiratorie che, nelle forme più gravi, possono portare al decesso. “La prevenzione – ha commentato il direttore generale dell’azienda, Luigi Fruscio – si costruisce prima di tutto con informazione, accompagnamento e responsabilità condivisa. I controlli restano uno strumento indispensabile, ma arrivano dopo un lavoro capillare che aiuta le strutture a individuare e correggere le criticità, trasformando gli obblighi in una vera cultura della sicurezza a tutela di ospiti, lavoratori e cittadini”.

L’adesione al progetto, tuttavia, è stata molto limitata da parte dei gestori dei bed & breakfast, maggiore per rsa e hotel: su 1.399 strutture contattate complessivamente, hanno risposto in 333. Sulla base di criteri di priorità (mancata risposta, documento valutazione rischi non aggiornato, numero di posti letto, precedenti positività), nell’ultima fase sono state individuate e sottoposte a controlli 15 strutture (6 rsa, 3 hotel, 6 b&B), nelle quali sono stati eseguiti 157 campionamenti ambientali e successive analisi effettuate dall’Arpa.

L’esito delle analisi, con valori di concentrazione oltre i limiti in 12 strutture su 15 , ha consentito di attivare i Servizi di igiene e sanità pubblica territorialmente competenti per i provvedimenti previsti per legge: bonifica delle reti interessate e successivi ricampionamenti e controlli finalizzati ad eliminare il rischio. “Il progetto – ha spiegato l’architetto Massimiliano Giuliano , responsabile dell’Unità Igiene industriale – ha permesso di mappare le criticità e di fornire strumenti operativi ai gestori. Le fasi successive dovranno prevedere l’avvio delle azioni di assistenza e vigilanza previste dal Regolamento regionale 13/2009, con particolare attenzione alle strutture che non hanno collaborato o che presentano ancora positività dopo gli interventi iniziali”.

Fonte principale: RepubblicaBariLocal

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