Passa al contenuto

Bari, introvabili o invase da abusivi: colonnine per la ricarica delle auto elettriche da odissea

28 novembre 2025 di
Bari, introvabili o invase da abusivi: colonnine per la ricarica delle auto elettriche da odissea
Administrator

Bari, introvabili o invase da abusivi: colonnine per la ricarica delle auto elettriche da odissea

Immagine correlata

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 29/11/2025 13:00.

Colonnine per la ricarica di veicoli elettrici cercansi. A Bari ce ne sono 80. Ancora troppo poche per una rivoluzione verde che stenta a decollare. A questo si deve aggiungere anche la beffa di chi cerca un posto per la ricarica della propria auto e lo trova occupato “abusivamente” da altri mezzi, ovviamente non elettrici. Per l’inizio del nuovo anno è atteso un avviso pubblico rivolto a società interessate a installare in città nuove colonnine. La pubblicazione segue l’approvazione, a settembre, da parte della giunta comunale di una tabella di localizzazione di 240 nuove postazioni di ricarica.

«L’interesse crescente delle aziende nel potenziare la rete di ricarica — dice Domenico Scaramuzzi, assessore alla Cura del territorio — ci ha spinto a definire con precisione la collocazione di tutte le colonnine per garantire accessibilità, sostenibilità e razionalità nell’uso dello spazio urbano. Inoltre, si è prestata particolare attenzione a non sottrarre posti alla sosta, soprattutto nelle aree più densamente trafficate».

Verranno installate da Murat a Sant’Anna, da Japigia a Palese, passando per Poggiofranco e San Girolamo. Al momento, infatti, interi quartieri sono sprovvisti. Dall’inizio del 2025 a Bari e provincia sono state immatricolate 884 auto ad alimentazione completamente elettrica, con un balzo negli ultimi due mesi: 80 a ottobre e 310 a novembre contro le 64 e le cento immatricolate negli stessi mesi l’anno scorso, complici anche gli ecoincentivi. Anche a Bari i voucher sono andati a ruba come nel resto del Paese dove il plafond (oltre 55mila voucher) è stato esaurito in poco più di 24 ore.

Intanto, si stanno moltiplicando le app che aiutano gli utenti a trovare le colonnine. Tra queste ci sono PlugShare, Plenitude on the road e Enel X way. Si può usare la mappa dell’app per trovare stazioni vicine, visualizzare la velocità di ricarica e avviare la ricarica. L’altro paradosso è che vi sono parcheggi in cui i cittadini o i turisti devono considerare, oltre al costo della ricarica, anche la tariffa per la sosta. È il caso di Gestipark in piazza Cesare Battisti nei pressi dell’Università, in pieno centro, aperto 24 ore su 24. Da qualche mese il servizio di ricarica auto è attivo al primo piano interrato dove sono disponibili 14 postazioni. Il costo per il parcheggio è di 1,90 l’ora; venti euro la tariffa giornaliera.

Anche in questo caso tutto avviene tramite app. Le tariffe variano in base al tipo di ricarica (lenta o rapida) e al gestore della colonnina. Per esempio, una rapida può costare intorno agli 80 centesimi al chilowattora, mentre una ricarica lenta intorno ai 65 centesimi. Ci sono poi aziende virtuose che offrono a clienti e dipendenti ricariche gratis. È il caso di Ikea, dei supermercati della catena Lidl e di multinazionali che hanno puntato su Bari per lo sviluppo del proprio business. In testa ci sono Deloitte, Oviesse e Lutech. «Il gruppo Lutech ha iniziato quattro anni fa un percorso di transizione all’elettrico — ha affermato Giorgio Ancona, chief delivery officer Lutech — e oggi il 30 pe r cento del parco auto dei nostri dipendenti è full electric. Presto raggiungeremo il 50 per cento. Abbiamo installato, a disposizione di tutti i dipendenti con auto elettrica, le colonnine di ricarica nelle diverse sedi del gruppo in tutta Italia, compresa la sede di via Mazzitelli».

Fonte principale: RepubblicaBariLocal

Bari, Natale senza la ruota panoramica: operai al lavoro per smontarla. È sul lungomare da un anno