Bari, i tifosi accendono la protesta contro De Laurentiis: lunedì stadio deserto per il Pescara

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 08/12/2025 13:00.
Una protesta senza precedenti nellâera De Laurentiis. Il tifo organizzato del Bari non sarà sugli spalti per tutta la partita in occasione della sfida casalinga contro il Pescara, in programma lunedì 8 dicembre alle 17,15 allo stadio San Nicola. Una decisione annunciata sui social nelle ore che precedono la delicata trasferta sul campo della Juve Stabia , in programma oggi alle 19.30 per il recupero della decima giornata del campionato di Serie B.
«Lasciamo lo stadio vuoto - è lâappello lanciato dalla curva nord - viviamo giorni bui. E lo sappiamo. Negli ultimi anni le cose hanno preso una brutta piega e non solo per la deficitaria situazione di classifica che la nostra squadra sta attraversando. Come sappiamo tutti, il "pesce puzza dalla testa": se la società è assente, menefreghista e arrogante, lo diventano in automatico anche i suoi tesserati, forti della "protezione" della presidenza. Proprio come avvenuto durante e dopo la brutta sconfitta di Empoli. C'è chi ha scelto di boicottare la squadra, chi invece, come noi â continuano gli organizzatori della protesta â ha deciso di contestare in presenza, cercando in tutti i modi di essere espressione del malcontento di tutti, compresi coloro che stanno preferendo la disaffezione a gradoni e chilometri. Abbiamo scelto di essere sempre presenti perché negli anni abbiamo imparato che la maglia non si abbandona mai, perché il rumore è meglio di un silenzio nel quale i De Laurentiis gongolano e ne approfittano per proseguire nella cattiva gestione. Ora, indipendentemente dalle posizioni personali di ognuno, chiediamo di continuare a manifestare dissenso dalle 16 dellâ8 dicembre, alla porta 6 in corrispondenza dellâaccesso alla curva nord».
Una protesta rumorosa, che avrà il via al mattino di lunedì con un raduno in piazza Prefettura alle 11 per manifestare contro la multiproprietà nel calcio. «à una questione di credibilità - spiega il tifo organizzato biancorosso - lo faremo, per lanciare da Bari un messaggio forte contro lâennesimo male assoluto di questo calcio che appartiene sempre più alla finanza e sempre meno ai tifosi. Lo faremo, per chiedere che ci sia un incontro tra la società SSC Bari e le istituzioni , per capire quale direzione voglia intraprendere la famiglia De Laurentiis fino al 2028. Le stesse istituzioni che hanno funto da garanti consegnando il Bari nelle mani di questa proprietà e hanno concesso alla Ssc Bari laute agevolazioni, adesso devono fare la loro parte per tirarci fuori da questo incubo».
Al San Nicola Bari-Pescara, complice anche il divieto di trasferta per gli ospiti, rischia di giocarsi in un deserto per 90 minuti. Solo una volta, in sette anni con questa gestione societaria, i tifosi del Bari avevano protestato lasciando gli spalti vuoti. Era successo però per i primi 20 minuti di gara con il Modena (1-1, 21 ottobre 2023) , e i gruppi organizzati avevano lasciato la balconata centrale del settore per alcuni minuti dopo il fischio dâinizio, esponendo uno striscione dal tono polemico: «Ssc, vi meritereste questo». La protesta era poi proseguita con cori per reclamare una proprietà che potesse riportare il club nella massima serie.
Fonte principale: RepubblicaBariLocal