Bari, dieci infermieri a processo per peculato: rubavano siringhe e fiale per i prelievi in nero

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 05/12/2025 13:00.
Dovranno comparire davanti alla prima sezione del Tribunale di Bari il prossimo 5 febbraio. Dieci infermieri del centro Emofilia e Trombosi del Policlinico sono stati rinviati a giudizio dal giudice dell'udienza preliminare, il dottor Alfredo Ferraro, con l'accusa di peculato aggravato in concorso. I nomi sono quelli di Sofia Marcella, Diana Vittoria, Pertoldi Michele, Morisco Emilia, Dario Giuseppe, Modarelli Concetta, Capalbo Angela, Battista Carmela e Marasa Francesco Paolo. Si sarebbero appropriati sistematicamente di materiale sanitario di proprietà dell'azienda ospedaliera universitaria, destinato esclusivamente all'uso sanitario.
Materiale che veniva poi utilizzato per effettuare prelievi domiciliari e altre prestazioni terapeutiche a pazienti in cura allo stesso Centro, dietro compenso in denaro. Le indagini della Guardia di finanza, coordinate dal pubblico ministero Marco D'Agostino, hanno ricostruito attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali decine di episodi tra il 2016 e il marzo 2017. Siringhe, cateteri, garze, flaconi per prelievi: tutto materiale che spariva dai magazzini del reparto per finire nelle borse degli infermieri diretti alle abitazioni dei pazienti.
Per ogni prestazione venivano richiesti tra i 10 e i 15 euro, presentati come un "regalo" o "un caffè", in alcuni casi compensati con bottiglie di vino e altri doni. La Procura ha contestato il peculato per l'appropriazione indebita del materiale sanitario. L'aspetto relativo ai guadagni illeciti derivanti dalle prestazioni in nero non è confluito in specifiche imputazioni perché si tratterebbe di reati ormai prescritti. La parte offesa è l'Azienda ospedaliera universitaria del Policlinico.
Fonte principale: RepubblicaBariLocal