Bari, al pronto soccorso del Policlinico per un dolore al torace: donna di 39 anni muore dopo sette ore. Si indaga per omicidio colposo
Notizia relativa a Bari, pubblicata il 15/12/2025 13:00.
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La procura ha iscritto nel registro degli indagati la dottoressa del pronto soccorso che ha preso in carico la paziente affetta da sindrome di Turner
La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte di Eleonora Dragone, barese di 39 anni, deceduta la sera del 7 dicembre nel pronto soccorso del Policlinico di Bari . La magistratura dovrà accertare le cause del decesso, avvenuto dopo oltre sei ore di permanenza in ospedale, e verificare eventuali responsabilità sanitarie. L’ipotesi diagnostica formulata dai medici è quella di una «sospetta dissecazione aortica»
La pm Luisiana Di Vittorio ha iscritto nel registro degli indagati la dottoressa del pronto soccorso che ha preso in carico la paziente nelle prime ore e ha acquisito la documentazione clinica. Ieri, 12 dicembre, è stata eseguita l’autopsia dal medico legale Liliana Innamorato e dal cardiochirurgo Massimo Villani; anche la famiglia della donna, assistita dall’avvocato Felice Petruzzella, ha nominato propri consulenti per seguire gli accertamenti. Secondo quanto ricostruito dallo stesso Policlinico di Bari, Eleonora Dragone, affetta da sindrome di Turner e con una «storia clinica caratterizzata da ipertensione arteriosa e diabete mellito», aveva iniziato ad avvertire forti dolori al torace intorno alle 14.30, mentre si trovava nella sua abitazione. La sorella ha allertato il 118 e, dopo il riscontro di anomalie all’elettrocardiogramma, la donna è stata trasportata in ambulanza al Policlinico, dove è arrivata alle 15.44. «Al triage - spiega una nota del Policlinico - è stata classificata con codice arancione per dolore toracico ed epigastralgia. Tra le 16 e le 16.45 sono stati avviati gli accertamenti diagnostici: esami ematochimici, compreso il primo dosaggio della troponina cardiaca, elettrocardiogramma e radiografie del torace e dell’addome, risultate negative. Contestualmente sono stati somministrati i primi trattamenti, tra cui una flebo per alleviare il dolore. Nel corso della permanenza in pronto soccorso la paziente ha presentato ripetuti episodi di vomito alimentare ed è stata sottoposta a terapia sintomatica, con un riferito miglioramento del quadro clinico. Era in corso il monitoraggio, con la programmazione di un secondo dosaggio della troponina».
La situazione è precipitata intorno alle 20.40, quando la 39enne, mentre si trovava in osservazione, ha accusato improvvisamente un grave malore con arresto cardiocircolatorio. «Trasferita immediatamente in shock room, sono state avviate - senza ritardo, riferiscono dal Policlinico - le manovre di rianimazione cardiopolmonare . Nonostante i prolungati tentativi dei rianimatori, alle 21.22 è stato constatato il decesso». I familiari riferiscono che, dopo il trasferimento in sala rossa, non avrebbero avuto notizie per circa due ore, fino alla comunicazione ufficiale della morte. Sarà ora l’inchiesta giudiziaria, anche alla luce dei risultati dell’autopsia, a chiarire se il quadro clinico sia stato correttamente valutato e se il decesso fosse evitabile. La sorella di Eleonora, in una intervista rilasciata al giornale Quinto Potere, ha ripercorso i concitati momenti che hanno caratterizzato la permanenza della 39enne nelle stanze del pronto soccorso. «Quando ho chiesto ai medici cosa fosse successo mi hanno riposto: «Non lo sappiamo». È una risposta che mi porterò per sempre nelle mie orecchie e che non mi dà pace, perché non è possibile che un medico, dopo tante ore, mi dia quella risposta», ha detto in lacrime.
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13 dicembre 2025 ( modifica il 13 dicembre 2025 | 15:51)
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Fonte principale: CorriereBariLocal