Vivarini prova a rilanciare il Bari: “Vorrei portare entusiasmo, ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti”
Aggiornamento delle ore 17:03.
Notizia relativa a Bari, pubblicata il 04/12/2025 13:00.
«Il richiamo di questa piazza è troppo forte, vorrei portare tanto entusiasmo, tanti risultati. Qui è importante fare bene, è chiaro che in questo momento qui sono cosciente delle difficoltà che ci sono. Ci buttiamo nel lavoro e speriamo di uscire subito da questa situazione». Manifesto di Vincenzo Vivarini , allenatore del Bari che si è presentato alla stampa a una settimana dal ritorno in Puglia. Lo ha fatto con la figuraccia di Empoli sullo sfondo, una sconfitta per 5-0 che al Bari in Serie B mancava dal 1961, e con vista sulla trasferta di domani sera sul campo della Juve Stabia , in programma alle 19,30 per il recupero della decima giornata.
«Occorre parlare poco e trovare soluzioni in fretta. Ci siamo buttati in questa avventura con grande consapevolezza». Accanto al nuovo allenatore, il direttore sportivo Giuseppe Magalini e il suo vice Valerio Di Cesare : «Nelle funzionalità dei giocatori della nostra squadra, noi pensiamo che Vivarini possa darci una grossa mano sotto lo sviluppo del gioco - le parole di Magalini - è stato lâallenatore che abbiamo subito proposto alla proprietà . Con lui abbiamo discusso in lungo e in largo dellâorganico. Abbiamo avuto risposte positive sul tema e con lui ci siamo confrontati anche sul percorso ravvicinato che lo attendeva, con tre partite in nove giorni».
Lâincontro è stato occasione per tornare anche sul caos del postpartita di Empoli , con le controverse scuse di Magalini e Di Cesare e la tensione in aereo con un paio di tesserati biancorossi coinvolti . «A fine partita abbiamo chiesto scusa - le parole del ds - però devo dire che ho subito una considerazione e non una domanda. A quel punto mi sono permesso di comportarmi così. Per quanto riguarda cosa è accaduto in aereo, abbiamo parlato con chi di dovere e la cosa si è ingigantita troppo . Questo episodio lâabbiamo già accantonato».
Sul campo il Bari presenta la penultima difesa del campionato di B, con 24 gol al passivo in 13 partite dopo i 40 in 38 incassati nella scorsa stagione. «Questo è il momento di trovare soluzioni - lâammissione di Vivarini - siamo una squadra esperta, ci sono problematiche concatenate tra loro. I ragazzi devono trovare certezze, sono molto insicuri. Tocca a me dar loro delle sicurezze». La sensazione è che il calciomercato di gennaio debba offrire soluzioni: «Quando sono andato via, lâho fatto proprio perché non câera intesa sul mercato - ricorda Vivarini - ora però non è la priorità , la priorità è adesso. Devo chiedere però una mano a tutti, è un momento di grande crisi come tutti evidenziano. Ci sono criticità e la cosa importante è il campo, per vincere ho bisogno dellâaiuto di tutti . Io non sono un mago. Al di là del mercato e di quello che andremo a fare, noi dobbiamo vincere queste prossime partite. Se la situazione è drammatica, occorre fare blocco unico. Lo dico a ogni componente».
Un appello ribadito da Di Cesare: «Io posso garantire massima trasparenza e massimo impegno - il punto di vista dellâex capitano - non pensate che io sia felice dellâandamento della stagione e me ne sento tanto responsabile. Con il lavoro sono convinto che se ne possa venire fuori».
Quanto al mercato di gennaio, Magalini non ha dubbi: «Noi in questo momento investiamo il ruolo e crediamo di fare il mercato di gennaio. Il nostro confronto giornaliero con il presidente esiste. Noi siamo convinti di aver fatto buone cose. Lâallenatore è convinto come noi di questa situazione. Non si tratta di essere promossi e bocciati».
Fonte principale: RepubblicaBariLocal