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Aggiornamento - Urbanistica, a Bari è l'ora della svolta. Il diktat del sindaco Leccese: «Basta nuove costruzioni»

16 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Urbanistica, a Bari è l'ora della svolta. Il diktat del sindaco Leccese: «Basta nuove costruzioni»
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Urbanistica, a Bari è l'ora della svolta. Il diktat del sindaco Leccese: «Basta nuove costruzioni»

Aggiornamento delle ore 22:32.

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 16/12/2025 13:00.

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Il vertice del centrosinistra: «Via la metà dei volumi previsti»

Il documento è praticamente pronto ed entro la fine delle festività sarà licenziato dalla giunta comunale. Con uno schema ben delineato: dimezzamento complessivo delle volumetrie ancora residue e il loro azzeramento in prossimità di lame, coste e canali . Ma non solo. Si va anche verso la delocalizzazione in altre zone della città , quelle da ricucire e densificare.

Al Comune di Bari si procede a tappe per la redazione del nuovo Pug , il Piano urbanistico generale, ad ormai 50 anni da quello lasciato in eredità dall’urbanista Ludovico Quaroni. Ieri, 15 dicembre, l’ennesimo vertice di maggioranza con il sindaco Vito Leccese e l’assessora alla Rigenerazione Urbana, Giovanna Iacovone , che hanno illustrato ai consiglieri comunali il prossimo atto amministrativo, l’approvazione dell’atto di indirizzo con il quale arrivare entro due anni a dotare la città del più importante strumento di pianificazione. E che per il sindaco Leccese significherebbe centrare uno degli obiettivi di mandato, dopo i vari tentativi fatti, e non riusciti, dai suoi predecessori.

Da qui la sua linea ripetuta ai consiglieri comunali: «Dobbiamo accelerare». Un tema sul quale occorrerà tener conto di tutte le varie sensibilità del centrosinistra. Da qui la previsione nei prossimi giorni di un’altra riunione di giunta aperta alle forze di maggioranza.

«L’atto di indirizzo rappresenta la ricognizione di tutto ciò che è stato fatto negli ultimi anni, inserendo anche le trasformazioni urbane e le opere , molte delle quali non comunali, arrivate nella fase del Covid. E una volta approvato l’atto di indirizzo - spiega l’assessora Iacovone - inizierà la redazione del nuovo Pug, che avrà una parte strutturale, contenente tutti i vincoli normativi, come ad esempio su piano paesaggistico , opere viarie e ferroviarie, tutela delle acque, e una parte programmatica di dettaglio, cioè dove inserire, quartiere per quartiere, le volumetrie in base alle esigenze della città».

L’atto di indirizzo illustrato ai consiglieri comunali contiene soprattutto la previsione di un dimezzamento delle volumetrie residue, i circa 12 milioni di metri cubi del vecchio piano regolatore . Di questi ben 10 milioni di metri cubi riguardano il residenziale e un milione e 600mila sono arrivati in deroga dalle varie edizioni del «Piano casa».

Ora il nuovo Pug ne prevederà il dimezzamento e la collocazione mirata. « Il consumo di suolo sarà sensibilmente ridotto fino al 63% utilizzando, come già avvenuto per il parco di Costa Sud , il sistema delle perequazioni urbanistiche, andando a densificare in zone e quartieri dove ci sono grandi vuoti e dove serve la ricucitura urbana» aggiunge l’assessora. Il meccanismo della perequazione è stato infatti sperimentato in diversi lotti di Costa Sud raggiungendo un accordo con i diversi proprietari dei suoli interessati che si sono visti riconosciuti i loro diritti edificatori, seppur ridimensionati di oltre il 50 per cento, e arretrati in altre zone.

Zone che dispongono di «grandi vuoti urbani» come ad esempio i quartieri Japigia e Santo Spirito . «In tutte quelle aree che hanno bisogno di essere densificate, ma a patto che ci siano - osserva l’assessora - le condizioni per creare verde e servizi, altrimenti resta una densificazione impossibile». Una volta approvato l’atto di indirizzo, tutti gli allegati (tra cui le numerose tavole e documentazioni) saranno pubblicati online per essere messi a disposizione della consultazione pubblica e dei vari stakeholders .

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Fonte principale: CorriereBariLocal

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