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Aggiornamento - Sciopero generale, Cgil in corteo a Bari: disagi per i trasporti in tutta la regione. Fermi bus e treni

14 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Sciopero generale, Cgil in corteo a Bari: disagi per i trasporti in tutta la regione. Fermi bus e treni
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Sciopero generale, Cgil in corteo a Bari: disagi per i trasporti in tutta la regione. Fermi bus e treni

Aggiornamento delle ore 22:03.

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 14/12/2025 13:00.

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Ferrotranviaria al momento segnala che la quasi totalità dei treni e del bus risulta soppressa

È partito dalla centralissima piazza Massari, a Bari, il corteo organizzato dalla Cgil nell'ambito della manifestazione regionale « Io sciopero» nel giorno dello sciopero generale contro la Manovra. I n testa ci sono i lavoratori con cartelli e bandiere rosse del sindacato, mentre risuonano le note di Bella ciao . Secondo la Cgil, vi partecipano circa 3.000 persone. In piazza sono scese delegazioni di lavoratori, pensionati e giovani arrivati da tutta la Puglia. Il corteo attraverserà alcune strade centrali del capoluogo pugliese per terminare nella piazza antistante la Prefettura, dove è stato montato il palco che ospiterà il comizio finale le cui conclusioni sono affidate al segretario nazionale, Christian Ferrari.

Disagi a Bari alla mobilità dei pendolari in conseguenza dello sciopero. Se dal tabellone di Trenitalia nella stazione Centrale sembra che i treni siano quasi tutti regolari, le ferrovie in concessione segnalano un'adesione allo sciopero marcata per i treni regionali. In particolare, fatte salve le fasce di garanzia già assicurate, Ferrotranviaria al momento segnala che la quasi totalità dei treni e del bus risulta soppressa; alle Appulo Lucane, invece, lo sciopero sta bloccando oltre il 50% dei treni e dei bus. Al momento non si registrano disagi particolari in altri settori.

«Non ci convince una manovra che si può riassumere attorno a due pilastri. Il primo è l'austerità, si continuano a tagliare la sanità, l'istruzione, previdenza e i salari che non vengono sostenuti. Poi c'è la corsa a riarmo». Lo ha detto a Bari Christian Ferrari, segretario nazionale della Cgil, a margine della manifestazione regionale organizzata dal sindacato nel giorno dello sciopero generale contro la Manovra. «Noi non la condividiamo - ha aggiunto - e scendiamo in piazza per cambiarla. Prevedere tagli su tutto e 23 miliardi di risorse fresche da destinare alle armi nel prossimo triennio è una cosa folle». «Noi - ha spiegato - abbiamo bisogno di finanziare una sanità che sta implodendo, abbiamo bisogno di alzare le pensioni e i salari che sono stati drammaticamente tagliati da anni di inflazione scaricata sui redditi fissi». Inoltre, ha detto, « abbiamo denunciato quella macchina infernale che è il drenaggio fiscale che, a causa dell'inflazione, contribuisce ulteriormente ad indebolire lavoratori e pensionati ». Ferrari ha spiegato che l'obiettivo è «tenere insieme l'impegno per la pace con le nostre rivendicazioni economiche e sociali» e che ci sono «175mila ragazzi che negli ultimi tre anni sono emigrati dal Mezzogiorno in cerca di un lavoro dignitoso. A questi non si può proporre la leva obbligatoria, non si può proporre l'austerità, non si può proporre una corsa al riarmo, ma condizioni di vita e di lavoro più decenti».

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12 dicembre 2025 ( modifica il 12 dicembre 2025 | 10:59)

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Fonte principale: CorriereBariLocal

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