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Aggiornamento - Presidio dei lavoratori Ikea a Mungivacca: "Rinnovare contratto integrativo scaduto nel 2019"

5 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Presidio dei lavoratori Ikea a Mungivacca: "Rinnovare contratto integrativo scaduto nel 2019"
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Presidio dei lavoratori Ikea a Mungivacca: "Rinnovare contratto integrativo scaduto nel 2019"

Aggiornamento delle ore 21:16.

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 05/12/2025 13:00.

Rinnovare il contratto integrativo aziendale scaduto dal 2019: è una delle principali richieste dei lavoratori Ikea che, questa mattina, hanno partecipato a presìdi di protesta nelle sedi italiane del colosso commerciale svedese. A Bari la manifestazione si è svolta dalle 11 alle 13 dinanzi all'ingresso principale del punto vendita di Mungivacca. La mobilitazione è stata organizzata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs.

“La protesta del personale Ikea - ha spiegato in una nota Antonio Ventrelli, segretario generale Filcams Cgil Bari, Antonio Venrella - è stata indetta per rivendicare il rinnovo del contratto Integrativo aziendale scaduto dal 2019, la revisione di un sistema premiante che incentivi realmente le professionalità dei dipendenti, considerato che con l’attuale i lavoratori della maggioranza dei punti vendita non riceverà alcun premio. Ancora, si chiedono maggiorazioni salariali per i neoassunti uguali agli altri dipendenti, evitando così inique divisioni generazionali tra i lavoratori, un sistema di classificazione del personale che riconosca le professionalità ed il corretto inquadramento rispetto alle mansioni svolte, mentre l’azienda vuole un sistema che schiaccia verso il basso gli inquadramenti e non riconoscendo le specifiche professionalità”.

Per il segretario generale Cgil, Bari, Domenico Ficco, “nonostante Ikea sia un gruppo leader nel settore, che aumenta fatturati ed utili grazie anche alla professionalità ed all’impegno dei propri dipendenti, dimostra scarsa responsabilità sociale non riconoscendo il giusto valore alla sua forza lavoro. C’è un problema di crescita enorme in questo Paese, che in questi territori assume connotazioni drammatiche, e si chiama povertà salariale. Non è accettabile un contratto integrativo scaduto da 6 anni, periodo temporale in cui l’inflazione ha eroso per quasi due quinti il potere d’acquisto dei redditi da lavoro. L’azienda riconosca la giusta integrazione salariale ai propri dipendenti, modificando strategie manageriali che contrastano con gli interessi stessi delle aziende”.

Sul tema è intervenuto anche Marco Dell'Anna, segretario generale UilTucs Puglia: “Il Cia è scaduto nel 2019 e le trattative di rinnovo si sono nuovamente interrotta a causa dell’atteggiamento di Ikea , che nonostante sia un’azienda che non conosca condizioni di crisi spinge per l’affermazione di un modello di sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori, non riconoscendone impegno e professionalità e di conseguenza maggiori tutele, salario e maggiorazioni per il lavoro disagiato, nonché elementi premianti collegati ai risultati aziendali. È ulteriormente inaccettabile che Ikea possa proporre condizioni di trattamento differenziato per i nuovi assunti. Procederemo con le proteste sino a quando non otterremo il giusto riconoscimento alla dignità e professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori” ha concluso.

Un una nota, Ikea Italia ha voluto chiarire la sua posizione, auspicando una pronta ripresa di un dialogo costruttivo con tutte le parti coinvolte: “Per quanto concerne il premio di partecipazione, esso costituisce un sistema premiale strettamente correlato al raggiungimento di specifici obiettivi - dice l'azienda - prefissati e condivisi con il sindacato. Purtroppo, il mancato conseguimento di tali obiettivi non consente, per l'anno in corso, di erogare il premio a tutti i co-worker. Rimane il rammarico per non aver raggiunto un accordo per il rinnovo del contratto integrativo che avrebbe consentito a tutti i co-worker di fruire un premio di gran lunga migliorativo rispetto all’attuale sistema premiante. Relativamente al Contratto Integrativo Aziendale, negli ultimi tre anni l’impegno dell’Azienda è stato volto a migliorare ulteriormente le condizioni economiche già riconosciute a tutti i co-worker dall’attuale Contratto Integrativo con interventi sia sul versante del welfare che delle maggiorazioni, in Ikea già ampiamente migliorative rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale. Si ritiene che la sottoscrizione di tale accordo per tempo avrebbe consentito a tutti i co-worker di raggiungere benefici economici importanti”.

“Ikea - si legge ancora - ha costantemente ricercato un confronto con le sigle sindacali e conferma la propria disponibilità a sottoscrivere il Contratto in qualsiasi momento, anche con una durata ridotta rispetto alla normale vigenza, sulla base della proposta aziendale, evidentemente migliorativa. Ikea Italia intende inoltre ribadire che la propria strategia di business rimane saldamente allineata all'obiettivo di rendere il brand accessibile alla maggioranza delle persone, anche in un contesto storico in cui tutti i consumi sono significativamente influenzati da molti fattori” conclude l'azienda.

Fonte principale: BariTodayLocal

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