Posidonia sul lungomare di Bari: dal 7 al 9 gennaio l'intervento per la rimozione
Aggiornamento delle ore 16:48.

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 03/01/2026 13:00.
L'Amiu Puglia effettuerà la pulizia nell'area del molo San Nicola, sul lungomare di Bari, attualmente invaso dalla posidonia. Un intervento necessario poiché su quel tratto di costa si accumula periodicamente la vegetazione della specie marina, importante per l'ecosistema acquatico. Tra le conseguenze della formazione dei banchi di posidonia (anche grazie a residui trasportati dal mare) vi è il cattivo odore che si diffonde nella zona, chiaramente avvertito dai passanti. La presenza della posidonia è un indice di qualità delle acque: la specie vegetale, infatti, è sensibile ai fattori inquinanti o a quelli relativi alle attività dell'uomo.
Le operazioni di Amiu cominceranno nella serata di mercoledì 7 gennaio per terminare il 9. Gli interventi, spiega l'azienda di igiene urbana, saranno eseguiti nel rispetto delle linee guida approvate dalla Regione Puglia per la gestione delle biomasse vegetali spiaggiate.
Le operazioni vedranno l'impiego di alcuni mezzi specifici. Di conseguenza, il Comune ha disposto il divieto di fermata sul molo San Nicola, nel lato destro del sento si marcia, per circa 100 metri, dal lungomare Araldo Di Crollalanza e in direzione del circolo Barion. Il divieto sarà attivo dalle 21 del 7 gennaio e fino alle 5 del 9 gennaio
Durante l’autunno e l’inverno la vegetazione della posidonia si rinnova, e parte delle foglie vengono trasportate dalle correnti sulle spiagge limitrofe, dove i residui si accumulano anche in elevate quantità. La posidonia in mare svolge una funzione chiave nell’ecosistema, ma anche le foglie spiaggiate hanno una importante funzione ecologica per l’ambiente litoraneo, perché offrono a numerosi organismi marini protezione e riparo dai predatori, rappresentano fonte di alimentazione, sono in grado di produrre enormi quantità di ossigeno e di biomassa vegetale e costituiscono una barriera vegetale in grado di contrastare il fenomeno di erosione delle coste.
Inoltre, la presenza di praterie di posidonia in buono stato di salute è indice di qualità delle acque in quanto la posidonia è particolarmente sensibile a tutti i fattori che inducono inquinamento, comprese le attività dell’uomo.
Quando però si procede alla rimozione, è necessario in primo luogo rispettare l’ecosistema costiero, riducendo i potenziali rischi e favorendo il recupero del materiale raccolto attraverso il conferimento presso impianti di compostaggio. Per questo gli interventi non possono essere immediati, in quanto sono vincolati da circolari ministeriali, regolamenti regionali e norme tecniche che definiscono le modalità più adeguate per la tutela e la sostenibilità nella gestione.
Fonte principale: BariTodayLocal