Passa al contenuto

Aggiornamento - Nel 2025 a Bari oltre 2 milioni e 600mila pernottamenti: “Tra le principali mete del Mezzogiorno”

3 gennaio 2026 di
Aggiornamento - Nel 2025 a Bari oltre 2 milioni e 600mila pernottamenti: “Tra le principali mete del Mezzogiorno”
Administrator

Nel 2025 a Bari oltre 2 milioni e 600mila pernottamenti: “Tra le principali mete del Mezzogiorno”

Aggiornamento delle ore 16:48.

Immagine correlata

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 03/01/2026 13:00.

Il 2025 appena concluso consegna a Bari numeri da record sul fronte turistico. Secondo i dati del portale Pay Tourist, in città sono stati registrati 2.603.446 pernottamenti e 1.096.920 ospiti, risultati che collocano il capoluogo pugliese tra le principali destinazioni del Mezzogiorno.

Un dato che certifica una crescita significativa rispetto all’anno precedente, con un incremento del 25% dei pernottamenti rispetto al 2024.

A commentare i dati è l’assessore allo Sviluppo locale e al Turismo Pietro Petruzzelli, che parla apertamente di un anno spartiacque per la città. “Il 2025 è, di fatto, l’anno che ha consacrato la crescita del turismo nella nostra città - spiega -. Non solo abbiamo superato i 2 milioni e 600 mila pernottamenti, ma la durata media del soggiorno si è attestata su 2,4 giorni, contro i 2,25 del 2024. Un dato che ci fa sperare di poter contendere a Vieste il tradizionale primato pugliese”.

Secondo l’assessore, il trend positivo è destinato a proseguire, anche grazie a una strategia condivisa tra le istituzioni del territorio e alla programmazione di eventi di rilievo nazionale. Tra questi, viene citato il grande evento di Capodanno in piazza, che ha contribuito ad attrarre flussi turistici in un periodo tradizionalmente meno frequentato. “Intendiamo accompagnare questa crescita affinché sia sempre più sostenibile - aggiunge Petruzzelli - favorendo nuovi itinerari che tocchino altri luoghi del territorio comunale e non solo le zone più rinomato”.

In quest’ottica si inserisce anche l’esperienza di Undiscovered Bari, il progetto sperimentale che punta a valorizzare quartieri e aree meno conosciute della città. “Il successo della sperimentazione - sottolinea l’assessore - ci incoraggia a proseguire nella direzione di una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici, provando ad arginare anche la concentrazione delle strutture ricettive nelle zone centrali”.

Un ruolo chiave è svolto anche dagli introiti della tassa di soggiorno che, nel 2025, hanno superato 4 milioni e 850mila euro. Risorse che il Comune intende reinvestire sia nel rafforzamento dei servizi essenziali come igiene urbana, mobilità e contrasto all’abusivismo, sia nello sviluppo di nuovi segmenti turistici.

L’obiettivo è puntare su turismo culturale, sportivo, convegnistico ed enogastronomico, con azioni mirate alla destagionalizzazione dei flussi, anche attraverso il protocollo d’intesa con Aeroporti di Puglia per garantire collegamenti strategici durante tutto l’anno.

Quanto alla provenienza degli ospiti, la quota maggiore resta quella italiana (26,88%), seguita da: Polonia (12,72%), Romania (5,78%), Francia (5,55%), Germania (3,86%), Bulgaria (3,85%), Stati Uniti (3,60%), Spagna (3,25%), Ungheria (3,21%), Argentina (2,87%), Regno Unito (2,04%), Brasile (1,89%), Austria (1,54%) e Paesi Bassi (1,54%)

Dal punto di vista del profilo dei visitatori, il 41,10% è rappresentato da famiglie, seguite da gruppi (39,55%) e singoli (19,35%). Le fasce d’età più presenti vanno dai 29 ai 33 anni (9,45%) e dai 49 ai 53 anni (9,41%), seguite da 24-28 anni, 44-48 anni e 34-38 anni, a conferma di un turismo trasversale per età e interessi.

Fonte principale: BariTodayLocal

Vigilia di Natale a Bari nel caos, baby gang in azione sulla muraglia: «Siamo del Libertà». E parte l'assalto ai mercatini