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Aggiornamento - Istituto Tumori di Bari: nel 2025 interventi in aumento del 17%, ricoveri in salita del 12%

1 gennaio 2026 di
Aggiornamento - Istituto Tumori di Bari: nel 2025 interventi in aumento del 17%, ricoveri in salita del 12%
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Istituto Tumori di Bari: nel 2025 interventi in aumento del 17%, ricoveri in salita del 12%

Aggiornamento delle ore 10:34.

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 01/01/2026 13:00.

Nel 2025 l’Istituto Tumori ‘Giovanni Paolo II’ di Bari ha registrato un incremento dell’ attività chirurgica pari al 17% e dei ricoveri pari al 12%.

“La crescita registrata nel 2025 riguarda l’intero sistema dell’Istituto - ha affermato il commissario straordinario, Alessandro Delle Donne - Aumentano le prestazioni ambulatoriali, degenziali e chirurgiche e si rafforza la capacità di presa in carico. A questi risultati si affiancano quelli della ricerca, con l’ incremento dei finanziamenti , i progetti in corso, i brevetti depositati e i riconoscimenti ottenuti. Negli ultimi tre anni un piano di investimenti, sostenuto da fondi regionali, nazionali e del Pnrr per oltre 17 milioni di euro, ha accompagnato il rilancio dell’Istituto, rendendo possibile una crescita sul piano tecnologico e organizzativo. In questa visione si inseriscono anche il Coro (Centro di Orientamento Oncologico), che assicura una presa in carico globale del paziente lungo l’intero percorso di cura, evitando frammentazioni e spostamenti ripetuti, e il TeleCoro, che rafforza l’integrazione con il territorio. Tutto questo contribuisce a ridurre la mobilità passiva oncologica e a restituire fiducia ai cittadini pugliesi".

I dati complessivi relativi al 2025 mostrano innanzitutto una crescita significativa dell’attività chirurgica, con un incremento pari al 17% rispetto al 2024. Nello stesso periodo, i ricoveri sono aumentati da 3.659 a 4.100, con una crescita complessiva pari al 12,1%. Alla crescita dei volumi si accompagna un incremento della complessità assistenziale, con un indice di complessità media passato da 1,69 a 1,72, a conferma di una presa in carico sempre più strutturata e qualificata dei pazienti oncologici.

In crescita anche l’attività di specialistica ambulatoriale, che comprende visite, esami di laboratorio, radiodiagnostica e terapie. Il valore economico complessivo delle prestazioni erogate passa dai 22 milioni di euro del 2024 a oltre 25 milioni del 2025, con un incremento pari al 13,6%.

Alla crescita dell’attività clinica si accompagna un significativo investimento in tecnologie e spazi di cura. Negli ultimi tre anni l’Istituto Tumori ha potenziato la propria dotazione con nuove strumentazioni di ultima generazione, tra cui il robot chirurgico Da Vinci, un nuovo acceleratore lineare per la radioterapia, una nuova apparecchiatura di risonanza magnetica e una nuova Tac a 128 strati. Nello stesso percorso di rafforzamento tecnologico, la Regione Puglia ha finanziato l’acquisto di una Pet, destinata ad ampliare ulteriormente le capacità diagnostiche dell’Istituto, e la realizzazione di una nuova piattaforma ambulatoriale, che ospita anche il corso di laurea in Scienze infermieristiche di recente istituzione e i nuovi laboratori di ricerca.

Parallelamente, l’Istituto ha rafforzato l’organizzazione dei servizi in un’ottica di umanizzazione delle cure, potenziando il servizio di Medicina fisica e riabilitazione, che dispone, unico caso in Puglia, di una palestra dedicata alla riabilitazione dei pazienti oncologici ricoverati. Grazie al rapporto con l’Università di Bari, l’Istituto Tumori ha inoltre inaugurato a dicembre il reparto di Urologia a direzione universitaria, potenziando un percorso di convergenza tra didattica, assistenza e ricerca già avviato con il reparto di Ginecologia clinicizzata con Uniba. Altri reparti ospedalieri hanno, inoltre, ricevuto un importante potenziamento, come l’Otorinolaringoiatria, la Chirurgia generale e la Chirurgia epatobiliopancreatica.

Un ruolo centrale nel percorso di accesso e orientamento dei pazienti è svolto dal Coro (Centro di Orientamento Oncologico). Nel corso del 2025 il Coro ha registrato circa 1.800 prestazioni, confermandosi come uno strumento chiave per accompagnare il paziente lungo l’intero percorso di cura e migliorare la continuità assistenziale.

L’incremento dell’attività dell’Istituto si inserisce in un quadro regionale che evidenzia un progressivo rafforzamento dell’offerta oncologica pugliese e una riduzione dei cosiddetti ‘viaggi della speranza’. Oltre l’85% dei pazienti oncologici pugliesi, secondo i dati Agenas, viene oggi curato all’interno della regione, un dato che colloca la Puglia al decimo posto a livello nazionale per capacità di trattenere i pazienti oncologici sul territorio, davanti a regioni come Marche e Trentino-Alto Adige.

Fonte principale: BariTodayLocal

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