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Aggiornamento - Inchiesta sul voto di scambio, il prefetto nomina una Commissione antimafia in Comune a Modugno

12 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Inchiesta sul voto di scambio, il prefetto nomina una Commissione antimafia in Comune a Modugno
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Inchiesta voto di scambio a Modugno, il prefetto nomina Commissione antimafia in Comune

Aggiornamento delle ore 20:03.

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 12/12/2025 13:00.

A inizio novembre Modugno è stata scossa dall'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e della guardia di finanza sul voto di scambio politico-mafioso legata alle elezioni amministrative del 2020 e alle europee del 2024. A seguito delle indagini furono emesse misure cautelari nei confronti di sei persone , tra cui l'assessore comunale Antonio Lopez (candidato con Forza Italia alle ultime elezioni regionali), mentre il sindaco Nicola Bonasia, fu solamente indagato a piede libero.

A distanza di poco più di un mese, il prefetto di Bari, Francesco Russo, oggi 12 dicembre, ha nominato una Commissione d'indagine per verificare la possibile sussistenza di forme di infiltrazione o condizionamento mafioso nel Comune di Modugno. Il provvedimento, adottato previa delega del ministro dell’Interno e ai sensi dell’art. 143 del Testo unico degli enti locali, porta la Commissione ad accedere ufficialmente agli uffici comunali per accertamenti approfonditi.

La Commissione, insediatasi oggi nel Comune alle porte di Bari, è composta dal viceprefetto aggiunto Michelangelo Montanaro, dal dirigente di seconda fascia Maurizio Alicandro e dal maggiore dei Carabinieri Giovanna Bosso. Per le attività di verifica si avvarrà inoltre di un nucleo di supporto delle Forze di Polizia.

La Commissione è chiamata a completare l’accesso ispettivo entro tre mesi, con la possibilità di una proroga di ulteriori tre mesi soltanto una volta. L’obiettivo è quello di verificare con documenti, atti e audizioni la reale presenza di dinamiche di condizionamento mafioso nell’azione amministrativa e negli iter decisionali dell’ente locale, oltre a offrire elementi utili agli organi giudiziari e alla Prefettura stessa.

L’istituto dell’accesso ispettivo in enti locali è previsto dalla normativa italiana come strumento di prevenzione e contrasto alle infiltrazioni criminali nella pubblica amministrazione, con particolare riferimento alle situazioni in cui emergono sospetti fondati di condizionamento o condotta illecita.

Fonte principale: BariTodayLocal

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