Bari, Lavinia Luciani muore a tre anni per un tumore al cervello: vane le donazioni per le cure negli Stati Uniti
Aggiornamento delle ore 21:32.
Notizia relativa a Bari, pubblicata il 04/12/2025 13:00.
Tatiana Tramacere trovata viva in una mansarda. Era stata sequestrata. I carabinieri a casa di Dragos Gheormescu
I genitori Roberto e Renata avevano lanciato un appello e in 24 ore la raccolta fondi aveva raggiunto 97mila euro. Prima della partenza per gli Stati Uniti, la piccola però si è aggravata
La sua storia aveva commosso la comunità barese che ha sempre sostenuto la famiglia e sperato fino alla fine in un lieto fine. Ma Lavinia Luciani non ce l’ha fatta. La bimba barese, di tre anni, ha lottato con coraggio perdendo la sua battaglia contro un tumore al cervello. Lavinia era stata colpita da una forma particolarmente delicata e difficile da trattare, localizzata nel talamo, una zona centrale e sensibile del cervello. Nonostante l’amore e la dedizione dei genitori, Roberto e Renata, e la mobilitazione della comunità, le cure tradizionali al Policlinico di Bari non hanno avuto l’efficacia sperata.
L’unica speranza concreta era legata a un trattamento innovativo negli Stati Uniti, la tecnica Cyberknife: un intervento robotico di radioterapia ad alta precisione, non invasivo, in grado di colpire il tumore riducendo al minimo i danni ai tessuti sani. L’ultima speranza per Lavinia, ma in Italia questa procedura non è autorizzata sui bambini. L’intervento negli Stati Uniti aveva un costo di circa 80 mila euro, tra trattamento e assistenza medica. Lo scorso Ferragosto, l’associazione Babbo Natale Barese aveva incontrato la piccola nel reparto di Oncoematologia pediatrica, lanciando un appello alla solidarietà. La campagna online, attiva su GoFundMe, aveva raccolto numerosi messaggi di incoraggiamento e donazioni: «Non importa quanto. Ogni gesto è importante. Ogni condivisione è preziosa. Ogni euro può essere vita», scrivevano fiduciosi i genitori. La risposta della città è stata immediata. In 24 ore la raccolta fondi ha raggiunto quota 97mila euro. Ma il tempo non è stato alleato di Lavinia. Prima della partenza per gli Stati Uniti, la piccola doveva sottoporsi a una seconda seduta di chemioterapia e a esami diagnostici più approfonditi. Un percorso che non ha potuto completare. «Sarai l’angelo più bello, piccola Lavinia», scrive la consigliera municipale del quartiere San Paolo, Chiara Riccardi, esprimendo il dolore dei concittadini. «Ho sperato – prosegue - contro ogni speranza in un miracolo, ho sperato in un finale diverso per te. Maledetto cancro, che ti ha portata via dalle braccia della tua mamma e del tuo papà. Conserverò nel mio cuore i tuoi dolci occhi, nei quali era così facile perdersi».
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2 dicembre 2025 ( modifica il 2 dicembre 2025 | 13:52)
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Fonte principale: CorriereBariLocal