Passa al contenuto

Aggiornamento - Bari e le chiavi della città ad Albanese, bufera al Comune. Fratelli d'Italia chiede l'accesso agli atti: «Il sindaco non ha consultato il Consiglio»

5 dicembre 2025 di
Aggiornamento - Bari e le chiavi della città ad Albanese, bufera al Comune. Fratelli d'Italia chiede l'accesso agli atti: «Il sindaco non ha consultato il Consiglio»
Administrator

Bari e le chiavi della città ad Albanese, bufera al Comune. Fratelli d'Italia chiede l'accesso agli atti: «Il sindaco non ha consultato il Consiglio»

Aggiornamento delle ore 10:03.

Immagine correlata

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 05/12/2025 13:00.

Il Dna sulle unghie può essere solo di Sempio? Lui e Stasi possono aver ucciso Chiara insieme? E perché si parla tanto di Garlasco? Domande e risposte

Il Comune pugliese è stato il primo in Italia a conferire l'onoreficenza alla relatrice Onu. Ma la decisione del primo cittadino, Vito Leccese, continua a far discutere

Una richiesta di accesso agli atti per conoscere «i riferimenti amministrativi ed identificativi del provvedimento». Fratelli d’Italia al Comune di Bari riaccende i riflettori sul caso delle chiavi della città conferite dal sindaco Vito Leccese a Francesca Albanese lo scorso 4 agosto. Le ultime uscite della relatrice speciale Onu per i territori palestinesi hanno di fatto rialimentato la polemica, specie dopo le sue esternazioni (poi corrette) sull’assalto dei pro Pal alla sede del quotidiano La Stampa di Torino. Assalto condannato ma ammonendo i giornalisti sul loro lavoro per Gaza. Dichiarazioni nemmeno piaciute a Leccese : ne ha sì preso subito le distanze, definendole «lontane dai valori in cui credo, come sindaco e come cittadino italiano», ma allo stesso tempo non ha manifestato alcun ripensamento sulla decisione di quella onorificenza.  «Il conferimento delle chiavi della città non è stato un “riconoscimento” individuale - ha spiegato Leccese al Corriere - ma un atto di adesione della comunità a un ideale di giustizia e solidarietà nei confronti del popolo palestinese, vittima della brutale aggressione israeliana».

Insomma, caso per nulla chiuso secondo il gruppo consiliare Fratelli d’Italia che, tramite i consiglieri comunali Antonio Ciaula, Laura De Marzo e Giuseppe Viggiano, ha inoltrato proprio al sindaco la richiesta di accesso agli atti chiedendo di ottenere copia di ogni documento legato a quella onorificenza. «La nostra iniziativa mira a fare chiarezza sull’iter amministrativo di quella decisione, presa in solitaria dal sindaco senza alcuna condivisione con il Consiglio comunale. In altre città, come Firenze o Bologna, i consiglieri sono stati coinvolti dai sindaci, anche nella scelta di fare retromarcia sui conferimenti alla dottoressa Albanese» spiega il capogruppo di FdI, Ciaula.

In realtà l’iniziativa dei meloniani sottintende una sorta di «provocazione»: sanno già in partenza di non poter ricever alcun riferimento normativo non essendoci al Comune di Bari un apposito regolamento - vigente in altre città, da Torino sino alla più piccola Voghera - che disciplina il conferimento da parte dell’amministrazione di ogni tipo di riconoscimento (quali cittadinanza onoraria, chiavi, attestati e onorificenze varie). «Da una verifica da noi effettuata - aggiunge Ciaula - abbiamo appurato che Bari non disciplina in alcun modo questa materia. Per tale ragione nella commissione consiliare che presiedo, la Trasparenza, ho proposto a tutti i componenti, di maggioranza e opposizione, di iniziare l’iter per dotare il Comune di questo disciplinare».

Intanto, le parole di Leccese rimbalzano anche sul sito del giornalista Nicola Porro che la scorsa estate, non condividendo affatto la consegna delle chiavi alla relatrice Onu Albanese, annunciò proprio da Bari la decisione di non portare più nel capoluogo pugliese la sua kermesse economico-politica «La Ripartenza» organizzata al Petruzzelli. «La verità - si legge sul sito di Porro - è che a Bari si è persa una grande occasione: quella di dire, senza acrobazie, che la solidarietà verso un popolo non passa dalle dichiarazioni discutibili di un singolo, e che la difesa della libertà di stampa non si negozia per ragioni di convenienza».

Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Puglia

Ti informiamo che con il tuo piano puoi leggere Corriere.it su 1 dispositivo alla volta

Questo messaggio verrà visualizzato su un altro dispositivo/accesso e tu potrai continuare a leggere le notizie da qui. L'altro dispositivo/accesso rimarrà collegato a questo account. Puoi accedere con il tuo account su tutti i dispositivi che desideri, ma utilizzandoli in momenti diversi secondo il tuo piano di abbonamento.

Perché tu o qualcun altro sta leggendo Corriere.it con questo account su più di due dispositivi /accessi. Il tuo attuale abbonamento permette di leggere Corriere.it solo su due dispositivi in contemporanea (computer, telefono o tablet).

Se sei abbonato con un altro account accedi con le tue credenziali. Se siete in 2 o più che utilizzano lo stesso abbonamento, passa all'offerta Family e condividi l'abbonamento con altre due persone. Altrimenti, fai clic su "Continua a leggere qui" e assicurati di essere l'unica persona che visualizza Corriere.it con questo account.

Ti consigliamo di cambiare la tua password cliccando qui

Fonte principale: CorriereBariLocal

Aggiornamento - Scontro tra van e auto nel Potentino, muore don Antonio Meliante: «Un punto di riferimento»