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Aggiornamento - A Bari uno su due in difficoltà, allarme adolescenti. «Così nascono le baby gang». Ecco il dossier della Caritas

5 dicembre 2025 di
Aggiornamento - A Bari uno su due in difficoltà, allarme adolescenti. «Così nascono le baby gang». Ecco il dossier della Caritas
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A Bari uno su due in difficoltà, allarme adolescenti. «Così nascono le baby gang». Ecco il dossier della Caritas

Aggiornamento delle ore 10:03.

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 05/12/2025 13:00.

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Nel 2024, il 41% dei bisogni raccolti dai centri di ascolto ha riguardato difficoltà economiche, con l’85% dei casi legati a redditi insufficienti o addirittura assenti

La fotografia scattata dalla Caritas diocesana Bari-Bitonto n el suo terzo rapporto sulle diseguaglianze sociali, Vite sospese, restituisce l’immagine di una città attraversata da fragilità profonde e sempre più articolate. Nel 2024, il 41% dei bisogni raccolti dai centri di ascolto ha riguardato difficoltà economiche, con l’85% dei casi legati a redditi insufficienti o addirittura assenti. Un dato che conferma come la povertà materiale resti la prima emergenza, seguita dalla povertà occupazionale con due su dieci senza lavoro (20%) e dai problemi di salute (11%).

Dietro le percentuali ci sono storie di vita quotidiana: il 43% delle richieste di aiuto si è tradotto in pacchi viveri, il 20% in vestiti, il 3% nell’accesso alla mensa . Per rispondere a queste urgenze, da marzo sono stati attivati due sportelli di accompagnamento e orientamento sociosanitario e lavorativo, finanziati con i fondi dell’8xmille. «Non è soltanto di Bari il divario tra chi sta troppo bene e chi è troppo povero», ha sottolineato l’arcivescovo Giuseppe Satriano durante la presentazione del report. «Le radici sono culturali e lavorative, ma soprattutto derivano dalla scarsa attenzione al mondo della povertà, spesso ridotto a questione di mera sussistenza. L’obiettivo del rapporto è rendere visibili gli invisibili e restituire dignità e protagonismo a chi vive sospeso».

Il quadro tracciato dai dati è impietoso: nel 2024 sono state assistite 642 persone, appartenenti a 355 nuclei familiari. Il 70% è composto da italiani, il 17% da stranieri, con una prevalenza di georgiani (24%), marocchini (12%), rumeni (11%), nigeriani (9%) e pakistani (5%). La maggioranza è rappresentata da donne (64%), mentre la fascia d’età più numerosa è quella tra i 45 e i 54 anni, segno di un progressivo invecchiamento della popolazione assistita. Gli over 65 costituiscono il 19%, i vedovi il 14%. La correlazione tra basso livello di istruzione e rischio di impoverimento emerge con chiarezza: il 39% possiede la licenza media inferiore, il 18% solo quella elementare. Tra gli stranieri, però, non mancano titoli di studio più elevati: l’11% ha un diploma e il 13% una laurea. Sul fronte occupazionale, il 33% è disoccupato o inoccupato, appena il 10% lavora, percentuale che sale al 15% tra gli italiani. Quanto alla condizione abitativa, il 30% vive in case popolari, il 14% in affitto da privati.

Satriano ha richiamato l’attenzione anche su nuove fragilità: «Gli adolescenti stanno diventando protagonisti di un’onda d’urto non semplice. Lo vediamo con l’aumento delle baby gang e degli episodi di violenza. Sono segnali preoccupanti che impongono un impegno educativo, oltre che assistenziale». L’arcivescovo ha poi denunciato la carenza di alloggi, aggravata dal boom degli affitti brevi e dei b&b, e la presenza di criminalità e spaccio nel centro storico : «La droga si sente a olfatto. Da queste situazioni nascono nuove forme di povertà e fragilità». Don Lino Modesto, responsabile della Caritas diocesana, ha aggiunto: «Rispetto allo scorso anno la povertà è aumentata, segno che gli strumenti messi a disposizione dal governo non bastano. Servono politiche più coraggiose e comunità capaci di non lasciare nessuno indietro». Un appello raccolto anche da Stefano Frontini della Uil Puglia. Che lancia un appello alla Regione: «La disoccupazione diminuisce, ma la precarietà resta: l’occupazione non è più garanzia di protezione dalla povertà».

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Fonte principale: CorriereBariLocal

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