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Aggiornamento - A 13 anni resta in ospedale per un mese per una grave scoliosi, ora Francesco potrà passare il Natale a casa: «Ha avuto una grande forza»

27 dicembre 2025 di
Aggiornamento - A 13 anni resta in ospedale per un mese per una grave scoliosi, ora Francesco potrà passare il Natale a casa: «Ha avuto una grande forza»
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A 13 anni resta in ospedale per un mese per una grave scoliosi, ora Francesco potrà passare il Natale a casa: «Ha avuto una grande forza»

Aggiornamento delle ore 10:04.

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 27/12/2025 13:00.

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Il ragazzo è stato operato con successo al Policlinico di Bari: «Ha affrontato un percorso complesso, potrà tornare progressivamente alla vita normale»

Dopo un mese in ospedale, torna a casa. È questo il regalo di Natale di Francesco, 13 anni , che, dopo oltre trenta giorni di ricovero in ortopedia per un complesso trattamento per correggere una gravissima scoliosi di 117 gradi, passerà il 25 dicembre con la sua famiglia.

L’intervento chirurgico eseguito al Policlinico di Bari dal dottor Andrea Piazzolla, direttore dell’unità operativa semplice a valenza dipartimentale di Chirurgia vertebrale, gli permetterà di mettere fine a una sofferenza durata molto tempo. «Francesco - spiega Piazzolla - era affetto da una forma di scoliosi aggressiva , con un peggioramento impressionante: oltre 30 gradi in appena tre mesi. Una progressione rapidissima che ha imposto una preparazione preoperatoria complessa e meticolosa».

«Per più di un mese - continua Piazzolla - il ragazzo ha vissuto stabilmente in ospedale , sottoposto a trazione continua con un sistema speciale, l’halo, un dispositivo che consente di preparare progressivamente la colonna vertebrale a un intervento tanto delicato grazie al quale siamo riusciti a ridurre la scoliosi a 45 gradi».

È in ospedale che Francesco ha festeggiato il suo compleanno . Ma «dopo settimane di cure, sacrifici e un percorso complesso affrontato con grande forza, potrà finalmente tornare a casa e vivere il Natale tra i suoi affetti », aggiunge Giuseppe Solarino, direttore dell’unità operativa complessa di ortopedia.
 Dal dicembre 2020 a oggi, la Chirurgia Vertebrale del Policlinico di Bari ha superato le 300 scoliosi operate, diventando un punto di riferimento non solo per la Puglia, ma per pazienti provenienti da tutto il Sud Italia.

Tra le innovazioni più significative c’è la somministrazione preoperatoria di morfina intratecale , una tecnica che consente di abolire quasi totalmente il dolore postoperatorio nei pazienti operati di scoliosi. 
Fondamentali anche i protocolli sul buon uso del sangue, sviluppati in stretta sinergia con il dottor Ostuni, direttore dell’Unità Operativa di Medicina Trasfusionale.
 «Siamo riusciti ad abolire completamente la necessità di trasfusioni ematiche nel postoperatorio – sottolinea Piazzolla – anche negli interventi di chirurgia vertebrale più complessi».

A completare questo modello virtuoso c’è l’immunonutrizione preoperatoria, basata sull’assunzione di bevande ad alto potere nutrizionale fino a poche ore prima dell’intervento. Una strategia che contrasta il catabolismo, sostiene l’organismo e accelera in modo significativo la ripresa funzionale . 
Il risultato è un approccio multimodale alla chirurgia vertebrale, che oggi consente, nella quasi totalità dei casi, la dimissione già in terza giornata postoperatoria, riducendo le complicanze e favorendo un rapido ritorno alla vita quotidiana.

«Il prossimo anno arriverà e sarà operativo il primo sistema integrato di chirurgia robotica del Sud Italia dedicato alle attività vertebrali - conclude il direttore generale Antonio Sanguedolce -. Una tecnologia che consentirà di incrementare ulteriormente precisione e sicurezza, con ricadute significative sugli esiti clinici, in particolare nei casi a maggiore complessità».

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Fonte principale: CorriereBariLocal

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