Accese fumogeno davanti ai poliziotti durante una manifestazione pro Palestina: 22enne condannato a Bari

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 01/12/2025 13:00.
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I fatti risalgono al 14 giugno scorso, il giovane ha ricevuto una condanna a otto mesi (pena sospesa) ed era stato arrestato sulla base delle norme contenute nel nuovo decreto sicurezza
Durante la manifestazione per Gaza del 14 giugno scorso, a Bari , avrebbe acceso un fumogeno davanti agli agenti di polizia presenti per il servizio d'ordine. Per questo, due giorni dopo, un 22enne di Locorotondo fu arrestato in differita - su applicazione delle nuove norme introdotte dal decreto sicurezza - e finì a processo per resistenza a pubblico ufficiale, per il lancio del fumogeno e per lesioni personali aggravate : uno dei poliziotti, infatti, riportò ferite all'occhio e al collo, giudicabili guaribili in 13 giorni complessivi.
Oggi, 18 novembre, il 22enne è stato condannato a otto mesi (con pena sospesa) per resistenza a pubblico ufficiale e per l'uso del fumogeno , mentre è stato prosciolto dall'accusa delle lesioni per difetto di querela. Il Tribunale, in ogni caso, aveva escluso l'aggravante. La Procura di Bari aveva chiesto nei suoi confronti la condanna a due anni e sei mesi di reclusione . Il giovane è difeso dagli avvocato Marco Milillo e Francesco Calabro, che hanno annunciato di voler impugnare la sentenza una volta pubblicate le motivazioni della condanna, il cui termine è stato fissato in 90 giorni.
Bari, scontri alla manifestazione pro Palestina: sotto il consolato d'Israele spintoni e interventi della polizia
Quel 14 giugno, circa 200 manifestanti sfilarono da piazza Umberto fino a piazza Diaz per dimostrare solidarietà al popolo palestinese. Alcuni di loro, poco dopo, si spostarono verso la sede del consolato israeliano su via Calefati, e lì si verificarono dei contatti tra i manifestanti e i poliziotti presenti. Dalla folla furono lanciati petardi e accesi fumogeni (i manifestanti denunciarono di aver subito delle «manganellate»), e al termine dei disordini la Digos risalì al 22enne condannato oggi.
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Fonte principale: CorriereBariLocal