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A Noicattaro, alle porte di Bari, il teatro più piccolo d’Europa: Paolo Rossi aprirà il cartellone

6 dicembre 2025 di
A Noicattaro, alle porte di Bari, il teatro più piccolo d’Europa: Paolo Rossi aprirà il cartellone
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A Noicattaro, alle porte di Bari, il teatro più piccolo d’Europa: Paolo Rossi aprirà il cartellone

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Notizia relativa a Bari, pubblicata il 07/12/2025 13:00.

Piccolo, piccolissimo, siderale, potrebbe essere un carillon o una magia da antico teleorama, i teatrini tascabili prima dell’invenzione del cinema. Non è la prima volta che la sua storia viene raccontata, ma ogni volta vale la pena farlo per ricordare a noi stessi quanto coltivare un sogno (piccolo e pure immenso) per tutti, porta tutti a realizzarlo.

Parliamo del teatro all’italiana più piccolo d’Europa, una miniatura lignea dipinta di metà Ottocento, che preziosa e silenziosa giace nel cuore di Noicattaro, in quel che fu un frantoio ipogeo nel 1700, proprietà dei Duchi Carafa di Noja, Noicàttaro appunto. Nel 1869 la città anela avere anch’essa un teatro, perché un teatro fa grande una città, anche un teatro di 45 posti appena, e così se lo costruisce, unendo le forze economiche di ciascuno. Ecco che nasce, prospera e poi lentamente muore, prima cinematografo alla fine della Grande Guerra, poi cinemino per le proiezioni della propaganda fascista, quindi rifugio per le famiglie di sfollati della Seconda Guerra Mondiale.

Negli anni Settanta viene utilizzato come sala prove per la banda cittadina e infine ingloriosamente usato come deposito di segnali stradali. Comincia un letargo che dura quasi 60 anni, l’ingresso viene addirittura murato da tufi, ma il teatrino è lì con i suoi affreschi, i suoi due ordini lignei, la sua piccola magia miracolosamente intatta. Nel 2005 l’amministrazione comunale rimuove i mattoni, il Fai lo adotta, cominciano così i lavori di restauro che si completano nel 2019, sospinti nello stesso anno anche dall’uscita del Pinocchio di Matteo Garrone , che qui vi ha ambientato la scena in cui un recalcitrante Lucignolo trasformato in asino si esibisce.

Riaperto, certo, ma finora meta soprattutto di visite guidate e di eventi estemporanei – come ricorda il sindaco Raimondo Innamorato, lo stesso che annuncia, insieme a Puglia Culture e a Bass Culture, la prima stagione del Teatro Cittadino, intitolata, appunto “La prima stagione”. In realtà essenzialmente natalizia, festiva, con una programmazione fino a metà gennaio, ma prodromica di un futuro che il primo cittadino immagina roseo e imminente.

«Confidiamo che la riattivazione sia un ottimo viatico, un incentivo a partecipare al bando di gestione del teatro e di un caffè letterario poco distante, che pubblicheremo a gennaio - spiega. Prevediamo, di conseguenza, una riapertura continuativa prima della prossima primavera». Intanto, vale la pena godersi questa primissima stagione del teatro sotto la centrale via del Carmine, preceduta il 16 dicembre alle 17 da un saluto inaugurale aperto alla città, e poi il debutto il 22 e 23 dicembre con Paolo Rossi , accompagnato da Caterina Gabanella , che vi porta Improvvisando con il pubblico , spettacolo senza copione, suo cavallo di battaglia, libero e aperto alle variazioni dettata ogni sera dagli spettatori. Il 29 e 30 dicembre piccolo palco per Carolina Bubbico , con un live che attraversa il suo repertorio, acustico ed elettronico, world e cantautorale

Così come perfetto è per la dimensione intima che è capace di creare la cantautrice Erica Mou , qui il 5 e 6 gennaio per presentare il live di Cerchi , il suo nuovo album, intimo e ricercato, undici tracce che accompagnano “un percorso di crescita, riconciliazione e trasformazione, tra cantautorato, folk e pop nordeuropeo”. Terzo appuntamento, il 10 e 11 gennaio, con Cristiana Vaccaro che porta in scena Brutta. Storia di un corpo come tanti , tratto dal libro di Giulia Blasi , edito da Rizzoli. Con la regia di Francesco Zecca , un monologo che ha al centro “il corpo femminile, lo sguardo sociale e il diritto a occupare lo spazio, tra memoria personale e immaginario collettivo”.

A chiudere questo primo tratto di programmazione, il 17 e 18 gennaio, Pino Strabioli con Ve ne dico quattro , un racconto scritto con Fabio Masi e dedicato ai grandi protagonisti della scena italiana, Paolo Poli, Franca Valeri, Dario Fo, Gabriella Ferri… seguendo proprio la linea delle sue numerose interviste monografiche nel corso dei decenni. Per ambire a uno dei pochissimi posti distribuiti nella piccolissima platea, i biglietti sono in vendita sul sito ticketone.it e al botteghino il giorno dello spettacolo a partire dalle 18.30.

Fonte principale: RepubblicaBariLocal

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