A Bari tirocini per il reinserimento di 175 disoccupati: “Grande adesione delle donne”

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 28/12/2025 13:00.
Dati che raccontano il futuro. Numeri che spiegano di vite che sperano concretamente nel domani grazie allâaccesso al lavoro e alla formazione. à quanto ha fatto nellâultimo anno La Fatica, il progetto attuato negli uffici del job center comunale Porta Futuro Bari da novembre 2024 e inserito in Bari Lavora, finanziato dal piano Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 con uno stanziamento da 3 milioni di euro.
La misura offre percorsi di tirocinio retribuito con una borsa lavoro di 800 euro al mese, per complessivi sei mesi, e una dote di apprendimento fino a 1.000 euro per lâacquisizione di nuove competenze a donne over 35 e uomini over 45 disoccupati o inattivi, al fine di rafforzare motivazione e competenze dei candidati attraverso esperienze in aziende del territorio e percorsi formativi personalizzati.A poco più di un anno dallâavvio della misura sperimentale sono state 1.233 le candidature pervenute, di cui il 74 per cento sono state presentate da donne e relative per lo più alla fascia di età compresa fra i 45 e i 59 anni, con una presenza significativa anche di candidati over 60.
Tra le donne prevale il diploma (51,8 per cento), mentre tra gli uomini la licenza media nel 45,5 per cento dei casi. I tirocini attivati sono 175, di cui 144 in favore di donne e 31 di uomini.A fronte di 503 colloqui effettuati, il rapporto tra selezione e attivazione evidenzia un processo strutturato e selettivo, capace di tutelare sia le aspettative delle persone sia le esigenze delle imprese.
Le imprese coinvolte sono prevalentemente piccole realtà , spesso con meno di cinque dipendenti (50 per cento) o senza alcun personale assunto (23), riconducibili in larga parte a srl (44 per cento) e ditte individuali (31), con una presenza significativa di enti del terzo settore (12 ) e cooperative (9 per cento). Le figure professionali richieste riguardano principalmente profili operativi, come amministrativi (22 per cento), operai (14) e addetti alla segreteria (13) o alla vendita (13 per cento). «Siamo molto soddisfatti â è il commento che arriva dal sindaco Vito Leccese â perché la misura sperimentale è stata riconosciuta come uno strumento credibile allâinterno delle politiche attive del lavoro cittadine, tenendo insieme inclusione sociale, sviluppo economico locale e dignità del lavoro».
Fonte principale: RepubblicaBariLocal