A Bari in arrivo dieci asili (7 nuovi, 3 ristrutturati), ma solo quattro apriranno nel 2026

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 19/12/2025 13:00.
Il nuovo anno, a Bari, sarà anche quello del completamento di dieci asili nido comunali. L'obiettivo del piano straordinario messo in campo dall'amministrazione comunale è uno: abbattere le liste d'attesa . «Sono oltre 600 le famiglie rimaste fuori e che non riescono a entrare nei nidi comunali», ha detto Vito Lacoppola , assessore alla Conoscenza, a margine dell'apertura degli stati generali sull'infanzia Zerosei.
Nel dettaglio, le strutture realizzate ex novo sono sette (sei nidi e una scuola materna), ai quali si aggiungono altri tre ristrutturati : il nido del Policlinico, il Diomede Fresa e il Regina Margherita. «I lavori sono in linea con le tempistiche stabilite», assicura Domenico Scaramuzzi , che ha la delega alla Cura del territorio. La finestra per le iscrizioni al nuovo anno 2026/2027 si dovrebbe aprire a partire da aprile e riguarda l'asilo Le fiabe a Palese; La rondine a Japigia; La nave al San Paolo; e quello del Policlinico . Quest'ultimo è destinato per il 50 per cento ai figli dei dipendenti e per la restante parte ai cittadini. Per le altre strutture si dovrà attendere il 2027 . Si tratta dell'asilo Il fiore al San Paolo; Il villaggio in zona Stanic-Villaggio del lavoratore; l'asilo Del mare a Torre a Mare; e quello Del sole a Poggiofranco .
Gli interventi sono finanziati con fondi Pnrr, per un importo complessivo pari a 29 milioni 923mila euro. Si stima che con i nuovi nidi saranno a disposizione circa 500 nuovi posti. A dettare le tempistiche sono il collaudo, il rilascio delle autorizzazioni e l'assolvimento di tutte le pratiche burocratiche. Per il personale si punta a «mantenere l'internalizzazione dei servizi educativi â continua Lacoppola â ma aspettiamo che il governo elimini i tetti di spesa sul personale».
I problemi con cui devono fare i conti i neogenitori sono i pochi posti negli asili nido da una parte e le rette sempre più salate in quelli privati dall'altra, con punte in alcuni casi fino a 800 euro al mese. Agli stati generali sull'infanzia è stato anche presentato il documento programmatico con il quale, ha aggiunto l'assessore Lacoppola, «stiamo riempiendo di contenuti queste strutture». Il progetto più ambizioso è l'apertura dei poli per l'infanzia , vale a dire degli hub in cui pool di professionisti tra pedagogisti, psicologi e consulenti legali saranno a disposizione delle famiglie. «Per molte donne ancora oggi l'evento nascita è vissuto con molta paura e incertezza â aggiunge Lacoppola â Per questo è importante offrire a loro, e a tutte le famiglie, supporto nel conciliare vita familiare e lavorativa».
L'iniziativa è condivisa anche da Ludovico Abbaticchio , il garante regionale per i diritti dei minori, per il quale «è importante anche ragionare sulle fragilità genitoriali e sul fatto che il sistema salute, intesa come benessere sociale di questa età , non può essere sottovalutato».
Fonte principale: RepubblicaBariLocal