A Bari dopo nove anni chiude il Dexter: “Più che un bistrot, un contenitore culturale”

Notizia relativa a Bari, pubblicata il 28/11/2025 13:00.
Ogni inizio ha la sua fine. Eppure quando a Bari poco più di nove anni fa è stato aperto il Dexter - art bistrot , il titolare Antonio Lorusso non pensava minimamente che ci potesse essere una fine. Ma è lui stesso a far sapere agli affezionati al locale in via Giulio Petroni che il prossimo 31 dicembre si abbasserà definitivamente la saracinesca: con lâaperitivo in musica di fine anno âaccoglieremo per lâultima volta chi vorrà salutarciâ, spiega il titolare sui social. E prosegue nel post di annuncio: âIl Dexter chiuderà dopo nove anni, sì di sacrifici, problemi e preoccupazioni, ma anche e soprattutto di grandi soddisfazioniâ.
âIn questi anni - ricorda Lorusso - abbiamo accolto migliaia e migliaia di clienti organizzando più di 1.700 concerti, oltre a mostre di arte varia, presentazioni di libri e presentazioni di dischi. Abbiamo ospitato anche saggi di fine anno di scuole di musica e di scuole di teatro, serate di stand up comedy e sessioni di live painting, serate di poesia e letteratura. Tutto questo ha fatto diventare il Dexter, più che un bistrot, un contenitore culturale dove le persone potessero gustare la loro cena immersi nella musica e nellâarte tuttaâ.
Il titolare spiega poi che, arrivato a 65 anni, è giunto il momento di abbassare la saracinesca, âsoddisfatto però del cammino fatto insieme a tutti i clienti, che hanno scelto il Dexter per passare le loro serate, a tutto il personale, dipendente e di consulenza, a tutti i fornitori e a tutti i musicisti, che si sono avvicendati in questo periodo e che hanno contribuito alle fortune di questo mio sognoâ.
Tanti ricordi, emozioni e un saluto con il cuore âgonfio di commozione ma anche, e soprattutto, con tanta serenità sperando che il Dexter rimanga nel cuore di chi lo ha frequentato, apprezzato, amatoâ. Il post ha ottenuto non solo tantissimi like, ma anche innumerevoli commenti di chi saluta il titolare, sottolineando la perdita di uno dei âpochi spazi rimasti in città per esibirsiâ.
Fonte principale: RepubblicaBariLocal